Aste della lunghezza Montessori

La Dott. Morena Drago, pedagogista e amministratrice della pagina FB Educatrici Montessori e non solo, spiega agli amici di Togenther (seguici su Facebook) il materiale sensoriale Aste della lunghezza

Mi sono detto tra me e me (che tra l’altro dista pochissimi centimetri)…

Aste della lunghezza Montessori

I materiali di sviluppo

I materiali sensoriali di sviluppo hanno la funzione di favorire l’apprendimento, grazie al movimento consentono al bambino di interagire direttamente con l’ambiente circostante e raffinare i sensi. Provocano delle reazioni e alla fine dell’attività, che il bambino ha svolto liberamente e ripetutamente, esso ha acquisito delle chiavi di lettura del mondo (Leggi anche Scatola dell’imbucare, cassetto dei gettoni). Nella scuola comune si pensa ci sia la necessità da parte del bambino di ascoltare delle parole, riflettere, memorizzare, comprendere i fatti a partire da descrizioni. In realtà la vera necessità per apprendere è quella di raccogliere con i sensi e rispondere con il movimento.

Le intuizioni di Maria Montessori sono di attualità, oggi più che ai suoi tempi, perché la loro grandezza è stata confermata dalle sofisticate strumentazioni di cui oggi disponiamo, quali ad esempio la risonanza magnetica.

Vediamo nello specifico che la manipolazione dei materiali multi-sensoriali favorisce la costruzione di connessioni neurali tra i vari lobi del cervelletto che è coinvolto nell’apprendimento, nel controllo motorio, nel linguaggio, nell’attenzione e, forse, in alcune funzioni emotive; l’utilizzo di materiali che si basano sull’autocorrezione, sulla scoperta e sull’apprendimento attivo stimola le connessioni nella corteccia prefrontale che è implicata invece nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi, nell’espressione della personalità, nella presa delle decisioni e nella moderazione della condotta sociale.

Il periodo della vita che va dai 3 ai 6 anni, come già detto parlando dei Periodi della Crescenza, include un’epoca di rapida crescita fisica e di formazione delle attività psichiche sensoriali. Il bambino in questa età sviluppa i sensi, la sua attenzione è quindi portata all’osservazione dell’ambiente, perciò è di fondamentale importanza dirigere metodicamente gli stimoli sensoriali.

 

Isolamento di una qualità unica nel materiale

Per l’educazione sensoriale bisogna necessariamente isolare, tra le tante, una qualità sola dell’oggetto. La chiarezza consente al bambino di prestare attenzione e distinguere. Questa chiarezza cognitiva è fondamentale, in quanto il cervello non può trattare due informazioni nello stesso momento. Se arrivano più informazioni, il cervello ne prende in considerazione solo una e il trattamento dei dati viene rallentato, se non addirittura compromesso. Questa chiarezza cognitiva del materiale evita distrazioni e doppio compito ed è una delle condizioni che permettono un’esperienza ottimale di apprendimento.

La precisione rende possibile un lavoro di analisi interno ed esterno adatto a dare ordine alla mente infantile.

Grazie alla sua intelligenza fortemente plastica, il bambino piccolo immagazzina una grande quantità di informazioni attraverso i sensi. Sarebbe quindi opportuno proporgli delle attività che gli consentano di affinare la percezione sensoriale, al fine di conoscere e sviluppare i sensi: vedere, odorare, ascoltare, gustare, percepire.

Nella Casa dei bambini (3-6 anni) si lavora con aste, fuselli, marchette, cassettiera di geometria: materiali che hanno lo scopo di formare nel bambino le basi della mente matematica. L’esperienza sensoriale permette al cervello, in questa prima fase, di associare i concetti di numero, quantità e simbolo utilizzando materiali appositamente studiati a questo scopo.

La stessa Montessori, durante una conferenza tenuta a Londra nel 1946, racconta che le aste rosse erano state inventate più di centocinquanta anni prima dal medico francese Jean Itard!

Le Aste delle Lunghezze  sono dieci aste che differiscono l’una dall’altra di dieci centimetri, la più piccola misura un decimetro e la più grande un metro, tutte con la medesima sezione quadrata del lato di 2,5 cm.

Maria Montessori, nel suo libro La scoperta del bambino, ne spiega l’utilizzo “Il maneggio di oggetti così lunghi e ingombranti comporta da parte del bambino un movimento di tutto il corpo: egli deve andare avanti e indietro per trasportare queste aste e metterle vicine per giustapposizione, in ordine di lunghezza, dando al tutto una disposizione a canne d’organo”. Il bambino, mettendo le aste in scala dalla più lunga alla più corta, esercita la sua capacità di riconoscere le dimensioni senza distrazioni.

La gradazione delle aste rosse rappresenta per i bambini una sola difficoltà poiché i due lati delle aste (larghezza e altezza) non variano. Cambia solo la lunghezza. Le aste rosse focalizzano l’attenzione del bambino sulla diversità di lunghezza.

Il bambino solleva ogni asta con la mano, la quale imparerà a posizionarsi nel punto esatto affinché riesca a spostare il materiale nello spazio con estrema precisione.

La piccola intelligenza si applica con un lavoro intenso e compie lo sforzo naturale e piacevole di cui è capace” (Maria Montessori).

Dando al bambino l’oggetto che rappresenta rapporti matematici esatti e lasciando che egli si eserciti secondo il suo modo di agire e di funzionare come essere psichico, raccogliendo coi sensi e rispondendo coi movimenti, si rende la mente ricca e preparata a comprendere in un periodo successivo la matematica.

 

Autrice: Dott. Morena Drago, Educatrici Montessori e non solo