Fasce porta bebè quali i vantaggi, strutturata e non strutturata

Per la rubrica delle recensioni di Togenther (seguici su Facebook) oggi parliamo di Fasce porta bebè.

…ti porto con me

Le fasce porta bebè sembrano essere un nuovo articolo in uso dalle mamme, ma in realtà risalgono a molto prima dei giorni nostri e utilizzate dalle donne e mamme in Africa da sempre per poter portare con sé i bambini e nel frattempo far fronte agli impegni giornalieri.

Passeggini e carrozzine sono oggi in parte sostituti nel loro utilizzo dalle fasce porta bebè, che permettono a mamme e papà di avere le mani libere durante la spesa al supermercato o per far fronte alle faccende di case, ma senza perdere il contatto col proprio bambino.

Destreggiarsi fra i molti modelli in commercio non è facile per i neo genitori, per questo vi segnaliamo a seguire i vantaggi del loro utilizzo e la differenza fra le due macro categorie che racchiudono a loro volta sotto modelli fra cui poter scegliere.

Fascia porta bebè: vantaggi di utilizzarla

I vantaggi di acquistare e utilizzare una fascia porta bebè non è solo quello di avere le mani libere per i genitori e alternativa al passeggino, ma è molto di più infatti sono un accessorio che non occupa molto spazio e lo si può tenere anche in borsa per usarlo all’occorrenza.

Un altro vantaggio è quello di avere sempre il bambino a cuore a cuore e poterlo così controllare costantemente: se dorme, se è sveglio, se ha rigurgito nei primi mesi di vita, se ha fame poterlo allattare, cullarlo in caso abbia coliche o altri malesseri.

A seguire fra i vantaggi degni di nota vi sono i benefici del bambino che sarà più tranquillo e sereno sentendo la mamma o il papà vicino col loro calore. Si attiva poi la funzione di termoregolazione del corpo del neonato, permettendo al piccolo di avere una temperatura regolare e costante che nei primi mesi di vita non è ancora in grado di attivare in modo autonomo.

Durante il primo periodo di vita, che Maria Montessori ha definito della Mente Assorbente, il bambino entra in contatto con un’enorme quantità di stimoli che possono spaventarlo, ma in fascia è in una zona protetta che li fa sentire sicuri, questo è fondamentale per il suo sviluppo e per la fase successiva della crescita quella di avere delle basi per una personalità autonoma.

E’ stato anche riscontrato che i bambini in fascia si addormentano più facilmente con un sonno più duraturo e profondo e in generale ne giova il loro sviluppo psico-fisico.

In ultimo ma non meno importante sono uno strumento ideale per aiutare anche i papà ad entrare in contatto fisico diretto col bambino.

Fascia porta bebè: le due macro categorie strutturata e non strutturata

I modelli di fasce e marsupi porta bebè in commercio sono davvero tantissimi, al di là della colorazione hanno caratteristiche diverse fra loro, quella che va bene a una mamma e si adatta ad un bambino non va bene invece ad altri inoltre variano i modelli in base al peso che possono supportare e all’età del bambino stesso.

Vediamo le due macro categorie delle fasce cosa comprendono.

Fascia porta bebè strutturata

I modelli di fasce porta bebè che rientrano nella macro categoria di quelle strutturate sono quelli che hanno una struttura di base atta a sorregge il busto del bambino e con una vestibilità migliore. Queste fasce sono anche dette ad “amaca” perchè il bambino viene inserito nel tessuto proprio come quando ci si mette dentro un’amaca.

In questa macro categoria vi rientrano:

  • fascia ad anelli una striscia di stoffa di lunghezza variabile con 2 anelli alle estremità,
  • Mei tai un misto tra fascia e marsupio.

Le fasce che rientrano in quelle strutturate ad anelli hanno posizioni non variabili, ovvero in posizione frontale col bambino seduto o col bambino sdraiato, è possibile poi utilizzare la posizione laterale o sulla schiena. Il modello di fascia ad anelli è consigliato dagli esperti a partire da quarto o quinto mese e solo quando il piccolo riesce a sorreggere la testa in maniera autonoma. Ecco alcuni modelli:

Il modello Mei Tai di origine asiatica, che ricorda il marsupio, è realizzato con un quadrato di tessuto centrale atto a sorreggere il corpo del bambino e con strisce di stoffa piuttosto lunghe poste sui lati per essere legate in modo accurato. Alcuni modelli sono stati dotati di poggiatesta e tasche aggiuntive dove riporre ad esempio le chiavi o lo smartphone. Il modello Mei Tai permette la posizione a bimbo seduto frontale, sul fianco o sulla schiena. Consigliato il suo utilizzo per chi non ha molta manualità poichè non richiede la comprensione e lo studio delle varie legature, inoltre è ideale sin dalle prime fasi di crescita del bambino.Ne esistono di vari colori come queste:

Fascia porta bebè non strutturata

Nella macro categoria delle fasce porta bebè non strutturate si trovano due modelli che si distinguono per adattabilità e materiali con cui sono realizzati, ma non molto per il loro aspetto.

I modelli di fascia porta bebé non strutturata sono:

  • fasce lunghe e rigide
  • fasce lunghe ed elastiche

Le fasce lunghe e rigide non hanno anelli né nodi preconfezionati, possono essere di cotone spesso (preferire quello biologico), in bambu, lino o canapa, quindi hanno un basso impatto ambientale come i Pannolini Lavabili e le Costruzioni in Biomateriale. La legatura garantisce un ottimo sostegno per il bambino e comodità per il portatore. Il tessuto è a trama diagonale, per questo resistente, non si deforma nel tempo ed è ideale per essere utilizzata per lungo periodo e con bambini pesanti e di buona corporatura. Ecco qualche esempio:

Le fasce lunghe ed elastiche sono di solito realizzate in cotone elasticizzato, con misura unica e si adattano maggiormente alle diverse corporature. Non ideale invece per bambini più pesanti poichè il rischio è quello di sformare la fascia e di gravare troppo sulla schiena del portatore. Consigliata per portare bambini sino ai 9 kg di peso e con la posizione “pancia a pancia” a triplo sostegno. Questo modello essendo elastico si adatta alla forma del bambino e della mamma, ma non è consigliato l’uso oltre i 4 mesi del bambino poiché il sostegno non sarà più adeguato. Ottima invece per la marsupio-terapia indicata per bambini prematuri. Questi sono una selezione dei nostri preferiti:

Le posizioni in cui è possibile portare il bambino con le fasce lunghe e rigide e con quelle lunghe ed elastiche sono:

  • davanti col bambino sdraiato o seduto
  • sul fianco
  • sulla schiena.

Le legature vanno realizzate seguendo scrupolosamente le indicazioni indicate nella confezione di acquisto dalla casa produttrice.

Fasce porta bebè: altri fattori da tenere in considerazione

Le fasce porta bebè si distinguono poi fra di loro per via delle misure: lunghezza, larghezza peso massimo consentito. Questi fattori sono da tenere in considerazione al momento dell’acquisto per avere così un modello che fa al caso del portare, del bambino e che sia pratico, resistente e sicuro.

La misura della fascia richiede che venga scelta sulla base della corporatura del portare prima e poi del bambino e mai viceversa.

La lunghezza di solito varia da 4,10 metri a 5,20 metri misure consone a realizzare legature che richiedono di fare diversi giri intorno al busto del portare e del bambino. Le fasce lunghe ed elastiche possono raggiungere ai i 5,5 metri di lunghezza. La larghezza è di solito invece standard e si aggira fra i 70 e gli 80 cm per le categorie di fasce lunghe e rigide e di fasce lunghe ed elastiche.

Le fasce ad anelli e Mei Tai invece hanno larghezza variabile, ma taglia di solito universale

Ricordate poi che dopo aver acquistato il modello a voi più consono, se avete problemi nell’indossarla potete contattare sempre delle consulenti del portare o babywearing disponibili nella vostra zona. Figure oggi sempre più preparate e di cui se ne trovano diverse professioniste in rete.

 

One thought on “Fasce porta bebè quali i vantaggi, strutturata e non strutturata

  • Molto interessante, però eviterei fortemente di consigliare la posizione a culla che oramai è risaputo essere particolarmente pericolosa.
    Per favore, diffondiamo la cultura di un buon portare e soprattutto di un portare in sicurezza!

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