Il triangolo di Pikler

ShiHengDing (Founder “GRAWIDANZA Raw Food, Natural Beauty & Fashion, Healthy Lifestyle”, Mom Blogger, Educational Influencer – FB + IG) , racconta a Togenther (seguici su Facebook) la sua esperienza con Triangolo di Pikler

Che cosa significa totale libertà motoria?  Perché è così importante?

Valutando gli effetti a lungo termine di un sonno inadeguato, il tempo trascorso davanti agli schermi e i benefici di un aumento dei livelli di attività fisica, un gruppo di esperti dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha redatto le nuove linee guida sull’attività fisica, sedentarietà e sonno per i bambini 0-5 anni.

La responsabile del programma di sorveglianza e prevenzione delle malattie non trasmissibili presso l’OMS, la dott.ssa Fiona Bull, dichiara che: “incentivare l’attività fisica, ridurre il tempo sedentario e garantire un sonno di qualità nei bambini migliorerà la loro salute fisica e mentale e aiuterà a prevenire l’obesità infantile e le malattie associate più avanti nella vita“,

Quindi, secondo l’OMS, la mancanza di cura e tempo dedicato all’attività fisica causa oltre 5 milioni di morti a livello globale ogni anno in tutte le fasce d’età. E’ triste e soprattutto preoccupante per i nostri ragazzi constatare che oltre il 23% degli adulti e l’80% degli adolescenti non sono sufficientemente attivi fisicamente. Un ottimo investimento per la loro salute futura sarà abituare i nostri figli fin da piccoli alle buone abitudini psico-fisiche: “Quello che dobbiamo fare è riportare il gioco ai bambini”

Partendo da queste considerazioni sono felice di parlarvi del Triangolo di Pikler, un bellissimo gioco ispirato da una teoria educativa alla cui base è prevista – anzi è largamente auspicata – la possibilità per i bambini di muoversi liberamente nello spazio al fine di incentivare lo sviluppo fisico ma anche relazionale ed emotivo.

La pediatra ungherese Emmi Pikler su incarico del governo ungherese, nel 1946 assunse la gestione di Loczy, un istituto infantile per orfani di Budapest. Da quell’esperienza, Emmi Pikler sviluppò una teoria innovativa sullo sviluppo motorio infantile, secondo cui il bambino si interessa maggiormente al mondo esterno agendo in modo costruttivo ed operoso se vive una condizione di sicurezza affettiva ed è posto in un ambiente sicuro ed adeguato alle sue capacità e necessità.

Lo sviluppo motorio infantile avviene attraverso l’esperienza attiva compiuta nell’ambiente e non dagli insegnamenti dell’adulto che, anzi, con il suo operato può anche risultare molto controproducente. E’ inutile mostrare al bambino come strisciare, gattonare o alzarsi in piedi, egli possiede già dentro di sé le spinte inconsce per tali competenze e deve semplicemente sperimentarle fino a conseguire la soluzione più adeguata al suo stadio evolutivo.

Il triangolo di Pikler è tra le proposte più interessanti di questa teoria educativa e, pur non essendo un materiale propriamente “montessoriano”, è possibile trovarlo in molte strutture educative che adottano il Metodo Montessori.

COS’È IL TRIANGOLO DI PIKLER

E’ una struttura triangolare in legno (in alcuni versioni anche richiudibile) che consente al bambino di soddisfare in sicurezza le proprie esigenze di arrampicata, contribuendo allo sviluppo delle sue capacità motorie, di forza fisica e agilità.

L’originale è in legno naturale (neutro) ma può essere anche colorata con vernici atossiche all’acqua (in genere si usano i colori dell’arcobaleno come per la Rainbow Rocker).

Tutti i bambini crescendo manifestano l’esigenza e la voglia di aggrapparsi e arrampicarsi, ma spesso in casa finiscono per farlo sui mobili, il che non è affatto sicuro. Il triangolo di Pikler permette al bambino di arrampicarsi coerentemente con le sue esigenze di sviluppo motorio e in totale sicurezza per una maggiore tranquillità negli adulti.

Il triangolo di Pikler può essere completato con delle speciali rampe che incentivano il bambino a strisciare, scivolare e sperimentare nuove posizioni e movimenti nell’utilizzo triangolo. La rampa liscia permette al bambino di usare il triangolo già quando è in grado di strisciare o gattonare, anche solo per salire di poco e successivamente scivolare giù. La rampa coi pioli offre invece un valido e solido sostegno che aiuta il bambino negli esercizi per passare dalla posizione seduta a quella in piedi.

DOVE e COME USARE IL TRIANGOLO DI PIKLER

Consiglio di posizionare il Triangolo di Pikler sopra un tappeto morbido, distante da altri mobili o oggetti che possano risultare pericolosi. Il tappeto serve sia ad attutire eventuali cadute sia ad impedire al triangolo di scivolare o muoversi sotto il peso del bambino.

Il Triangolo di Pikler può essere posizionato anche in giardino, sopra ad un prato: in questo modo si aggiungeranno anche i vantaggi e i benefici di un’attività svolta all’aria aperta come maggiore ossigenazione, contatto con la natura e coinvolgimento sensoriale.

Si raccomanda di non lasciar mai utilizzare il triangolo al bambino senza la supervisione di un adulto. L’adulto deve restare nella stanza facendo in modo che il bambino percepisca la sua presenza senza essere invadente, in questo modo il bambino avrà la sicurezza affettiva necessaria (come già spiegato anche QUI) a sperimentare liberamente.

QUANDO PROPORRE IL TRIANGOLO DI PIKLER

Essendo uno strumento molto versatile, il Triangolo di Pikler stimola l’interesse del bambino sotto diversi aspetti e in vari momenti della crescita. Noi adulti dobbiamo sempre tener presente che l’interesse del bambino è la guida principale per decidere quale gioco o quale attività proporre. Non deve essere mai forzato nello svolgimento di una attività perché questo comportamento smorzerebbe definitivamente il suo interesse, motore centrale dell’apprendimento.

Personalmente ho iniziato a proporre il Triangolo di Pikler a nostra figlia Kristel Sundari quando lei aveva 13 mesi perché, insieme al gattonamento, ha dimostrato fin da subito il desiderio di arrampicarsi. Quando glielo abbiamo mostrato è stato affascinante vedere il suo approccio: ha iniziato esattamente a scalarlo, arrampicandosi autonomamente da una parte e discendendo dall’altra, come se lo usasse da sempre! Ora che ha 18 mesi e mezzo continua ad usarlo con grande piacere, aggiungendo anche nuove posizioni come, ad esempio, aggrapparsi lateralmente per inarcarsi all’indietro con schiena e testa oppure cavalcarlo dopo aver raggiunto la cima ed essersi seduta a cavalcioni

Le prime volte che il bambino inizia a scalare il triangolo può capitare che, una volta arrivato in cima, esiti a tornare indietro: in questo caso è molto importante non intervenire immediatamente ma fargli sentire la vostra rassicurante presenza per vedere se ciò basta a farlo proseguire. Se invece il bambino mostra aperto disagio è bene che l’adulto intervenga per aiutarlo a scendere, ma senza generare frustrazione o scoraggiamento perché tramite l’esercizio e la ripetizione il bambino affinerà le proprie abilità.

Un bimbo di 3 anni che usa il triangolo di Pikler mentre gioca potrà allenare la motricità grossa salendo, scendendo, scavalcando, scivolando e facendo tutto ciò che l’immaginazione gli suggerirà.

DOVE TROVARLO

Su Togenther.it, la Community per genitori ideata da dei genitori, trovi un bellissimo Triangolo di Pikler (Clicca QUI) per aiutare lo sviluppo delle abilità motorie del bambino, la sua capacità di percepire il proprio corpo nello spazio ed abituarsi al movimento e alla coordinazione

Autrice: ShiHengDing – gRAWiDANZA