Incastri delle Forme Geometriche Montessori

ShiHengDing, mamma appassionata del Metodo Montessori e responsabile del Centro Culturale Shaolin di Milano, racconta a Togenther (seguici su Facebook) la sua esperienza con gli incastri geometrici

PERCHE’ SONO IMPORTANTI GLI INCASTRI GEOMETRICI

Come mamma che con amore ed orgoglio osserva quotidianamente la propria bambina crescere, mi rendo conto sempre di più quanto sia importante che lei migliori gradualmente:

  • le abilità fisiche (motricità fine e coordinazione oculo-manuale)
  • le abilità cognitive (capacità di problem solving, pensiero critico, astrazione e apprendimento linguistico)
  • la competenza emotiva (fiducia in sé stessa ed autostima)

ABILITA’ FISICHE

Gli incastri geometrici sono fra i primi importanti strumenti di sviluppo dei bambini piccoli. Sebbene siano dei materiali relativamente semplici, essi permettono di accrescere molteplici competenze (sviluppo psicomotorio, mente matematica, prime nozioni di geometria e sviluppo del linguaggio) offrendo, attraverso l’esperienza attiva, diverse occasioni di crescita.

Gli incastri piani geometrici montessoriani consentono di perfezionare i piccoli movimenti della mano e delle dita, indispensabili per afferrare il pomello e posizionare correttamente l’incastro nella sua base. Questo allenamento della motricità fine è importantissimo per il successivo apprendimento della scrittura. L’utilizzo degli incastri permette anche di far lavorare in modo coordinato, armonico ed organico mano, occhi e mente.

ABILITA’ COGNITIVE

Gli incastri geometrici favoriscono lo sviluppo della capacità di problem solving poiché ogni incastro, anche il più semplice, offre al bambino un obiettivo da raggiungere ben definito, stimolandolo di conseguenza a sviluppare strategie di risoluzione del compito ed esercitare il pensiero critico. Inoltre, gli incastri delle figure geometriche permettono al bambino sia di sperimentare sensorialmente le forme geometriche attraverso l’uso del tatto (astrazioni materializzate) sia di impararne i nomi più facilmente (primi apprendimenti di geometria).

COMPETENZA EMOTIVA

Sul piano emotivo, gli incastri delle forme geometriche montessoriani aiutano il bambino a migliorare la fiducia in sé stesso in quanto si rende conto che è in grado di portare a termine un compito autonomamente. Per agevolare il raggiungimento dell’obiettivo il genitore deve ricordare i consigli d’oro Montessoriani che raccomandano di dare la possibilità al bambino di fare la propria esperienza. La corrispondenza esatta tra la forma e l’incavo garantisce il controllo dell’errore, in questo modo il bambino è in grado di autocorreggersi e arrivare da sé alla soluzione incrementando, di conseguenza, la propria autostima.

COME SI USANO

Maria Montessori proponeva incastri con figure geometriche: il bambino, attraverso la manipolazione delle figure in legno, assimila nella propria mente la forma, diventando in grado di riconoscerne le caratteristiche nel mondo circostante. Io ho iniziato a mostrare gli incastri piani di legno a Kristel Sundari intorno al decimo mese (ma non c’è un’età precisa perché molto dipende dall’interesse del bambino). Consiglio di iniziare sempre con gli incastri semplici, quelli con una sola figura o con pochi pezzi. Considerate che l’incastro di legno è un investimento di lunga durata perché le forme potrebbero, per esempio, essere usate successivamente per tracciare i contorni delle figure. Nel presentare gli incastri piani geometrici montessoriani è preferibile seguire un criterio di gradualità: si comincia dall’incastro piano del cerchio, si passa poi a quello del quadrato e si arriva infine a quello del triangolo.

Come presentare gli incastri delle figure piane al bambino:

Stando seduti vicino al bambino, si pone davanti l’incastro e con movimenti lenti e precisi si afferra con pollice, indice e medio il pomello della figura (presa a pinza), la si alza delicatamente e si appoggia al lato dell’incastro. Successivamente, si afferra nuovamente il pomello della figura e la si solleva all’altezza dello sguardo del bambino.

Con l’indice dell’altra mano si tocca accuratamente prima il contorno dell’incastro e poi si scorre il contorno dell’incavo sulla cornice. Questo procedimento cattura l’attenzione del bambino e lo aiuta a percepire sensorialmente la corrispondenza biunivoca forma-incavo.

Infine si posiziona lentamente e con precisione l’incastro nell’incavo, mostrando la corrispondenza esatta tra i due. Al termine della dimostrazione lasciate il bambino libero di provare da solo.

Dopo che sarà diventato bravo con le singole forme, sarà possibile passare ad incastri più complicati che presentano la stessa forma dello stesso colore ma con dimensioni diverse (criterio dell’isolamento della qualità) oppure che presentano forme differenti insieme. Mano a mano che il bambino matura, sarà possibile proporgli nuovi incastri con molteplici tematiche e soggetti, al fine di incoraggiare lo sviluppo del linguaggio e l’ampliamento del vocabolario.

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Autrice: ShiHengDing – gRAWiDANZA